Venice agri-techno valley.
The Venetian lagoon offers amazing landscapes and incredible biodiversity.
A young group that works on innovative start-ups connected with new technologies decides to utilize a large agricultural property surrounded by water, as a settlement where about 250 young people can live and work.
This leads to the possibility of developing a new campus model, in a situation of nutritional and energy self-sufficiency: agriculture, vegetable gardens, tourism and technology can thus coexist in the same environment.
Project elements:
- house boat hotel
- pool
- main square, casone center, open air restaurant, meeting lounges
- volleyball and basketball
- the big vegetable garden
- residence
- workshop
- camping and bungalow
- water silos
- orchard conference center
- farm house and logistic
- farm house bed&breakfast
Aldo Cibic speaks about the project (italian only):
Image gallery:























si può partecipare al progetto anche come volontario ?
Stiamo lavorando per realizzare questi progetti! Vi terremo informati, anche su questo sito.
di che isola si tratta?
Il progetto è ambientato ai bordi della laguna veneziana.
Questo tipo di visione del futuro, o meglio del presente, dal mio punto di vista, é veramente “LA” chiave di lettura per dare una svolta all´attuale stile di vita che ormai ha perso i significati primi.
Sono un architetto italiano, vivo a Helsinki, in Finlandia, ormai da 8 anni, e lavoro presso uno studio di architettura che si occupa della progettazione di edifici residenziali,di riqualificazione di edifici storici e di pianificazione urbanistica.
Seppur piú attenti al territorio rispetto all´Italia, non ho ancora visto neanche qui in Finlandia un tipo di progetto simile e sarebbe veramente interessante instaurare un rapporto collaborativo a distanza sulla possibilità di proporre, seguendo il principio di “rethinking happiness”, qualcosa del genere anche a Helsinki.
Complimenti ancora, finalmente c´é qualcuno che ha il coraggio e il cuore di pensare ad un´architettura diversa, piú sensibile all´uomo e alla natura.
Luca
Spesso ci fa abbagliare dalla diversità progettuale, interpretandola come sinonimo di virtuosismo pianificatorio o di illuminata integrazione tra uomo e natura. E’ si vero che Rethinking Happiness propone un modello differente, ma non sempre la rappresentazione di questa visione è fedele ai principi che dovrebbero delinearne la progettazione. Il caso di Venice agro-techno valley, molto apprezzabile nelle intenzioni, non tiene però conto di un fattore fondamentale: il rapporto uomo-acqua, storicamento definito come il “respiro della laguna”. Tale principio è alla base della biodiversità di barene, ghebi e velme, e nel progetto è soffocato da una arginazione di tipo fluviale, che di fatto impedisce il defluire e l’espansione libera delle acque. Purtroppo l’irrigidimento delle strutture morfologiche lagunari è uno dei fattori che ha portato, negli anni, all’aumento del livello delle acque alte a venezia. Quindi, nonostante gli obiettivi e la apprezzabilissima idea del campus, qualora non venga risolta questa criticità, parafrasando Ian McHarg, rimane un “progettare contro la natura”. E non stiamo parlando di integralismo ecologico, ma della negazione del manifesto stesso di Rethinking Happiness, attraverso la non conservazione, anzi la costruzione di un nuovo paesaggio.
Le sfumature di un’architettura più sensibile all’uomo e alla natura sono molte e indubbiamente l’idea di una comunità più legata alla cultura (e coltura) della terra che al consumo metropolitano è stimolante e necessaria. Ma la progettazione non può prescindere dal territorio, del quale può e deve appropriarsi dei punti di forza, ma senza stravolgerne le funzionalità ecosistemiche. Altrimenti, di che sviluppo sostenibile si parla?
Ed è un peccato perchè la ricerca sulle tipicità agroalimentari lagunari, la reintroduzione di ovini (un tempo molto diffusi in laguna ed ora più unici che rari), l’uso di hauseboat più vicine alle abitazioni che alle barche, il ripopolamento lagunare attraverso il ripensamento strutturale e funzionale delle aree limitrofe alla laguna e le attività agrosilvopastorali saranno necessariamente alcune delle soluzioni alla monocultura turistica della città di Venezia e della costa.
Tommy
What is specification of the residences in the Venice agri-techno valley?
Venice agri-techno valley is a project about tourism and young professionals/student’s residence on an already existing campus near toVenice: H-Farm (www.h-farmventures.com).
To see more about our eco-sustainable house design, you can give a look to http://www.cibicworkshop.com/?p=250 and other scale 1:1 research sustainable installations projects.